MERCATI – L’apertura della settimana finanziaria del 13 aprile 2026 è segnata da una profonda avversione al rischio che spinge le Borse europee in territorio negativo, con il FTSE MIB a -0,76%, il CAC 40 a -0,90% e il DAX 40 a -1,00%. A pesare sui mercati è il fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, culminato nella decisione del presidente Donald Trump di ordinare il blocco dello Stretto di Hormuz. Questa escalation geopolitica ha innescato un rally immediato delle materie prime: il prezzo del petrolio è tornato a superare i 100 dollari al barile (Wti a 104,4$), mentre il gas naturale sulla piazza TTF di Amsterdam è balzato a 47,6 euro al Megawattora (+9%). In questo scenario di incertezza, gli investitori si rifugiano nel biglietto verde, portando il cambio euro/dollaro in calo a 1,1688, mentre lo spread Btp/Bund sale leggermente toccando quota 80 punti.
I mercati nel mondo
A Piazza Affari l’attenzione è catalizzata da Poste Italiane (+0,88%), che ha formalizzato alla Consob l’Offerta Pubblica di Acquisto su Telecom Italia (+1,00%) per un valore complessivo di 10,8 miliardi di euro. Parallelamente, il comparto bancario vive una fase di attesa per l’avvio della stagione assembleare, con i riflettori puntati su Banca Monte dei Paschi di Siena (-0,79%) per la sfida sulla governance tra l’ex CEO Lovaglio e la lista del CdA che sostiene Fabrizio Palermo. Da monitorare anche il dossier Pirelli, dopo le restrizioni imposte dal governo italiano al socio cinese Sinochem per limitarne l’influenza sulla governance. Nel resto del mondo, Tokyo chiude in calo (-0,74%) trascinata dai semiconduttori, mentre gli operatori guardano con interesse alla partenza della stagione delle trimestrali USA, che vedrà protagonisti i giganti del credito americano.

















