Borse europee in rialzo mentre Trump prepara nuovi dazi: l’argento guida la corsa dei metalli

LUGANO - Le borse europee chiudono in territorio positivo in una giornata segnata dall’allarme sulle nuove guerre commerciali: secondo il Financial Times, Donald Trump...

Mercati: Asia chiude in rialzo, Europa cauta; commodity in flessione e futures USA misti

LUGANO - I mercati asiatiche chiudono in rialzo spinte dagli investimenti in intelligenza artificiale e data center: Tokyo +3,26% alle 08:53, Shanghai +1,44%, Shenzhen...
15.2 C
Lugano
mercoledì 22 Luglio 2026
APP
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
HOI News - Spazio pubblicitario
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Nuova Chioma - Parrucchiere
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera

Borse europee in rialzo mentre Trump prepara nuovi dazi: l’argento guida la corsa dei metalli

LUGANO - Le borse europee chiudono in territorio positivo in una giornata segnata dall’allarme sulle nuove guerre commerciali: secondo il Financial Times, Donald Trump...

Mercati: Asia chiude in rialzo, Europa cauta; commodity in flessione e futures USA misti

LUGANO - I mercati asiatiche chiudono in rialzo spinte dagli investimenti in intelligenza artificiale e data center: Tokyo +3,26% alle 08:53, Shanghai +1,44%, Shenzhen...

Punto della mattinata: Hormuz chiuso, raid iraniani e stretta cinese sull’AI mentre Trump alza i dazi al Canada

LUGANO - Teheran conferma che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché proseguiranno gli attacchi statunitensi, con nuovi raid iraniani contro basi Usa in...

Ryanair in affanno, ma le ferie decollano: l’estate europea resiste a costi alti e timori di rallentamenti

DUBLINO - Ryanair registra un utile netto di 538 milioni di euro, in calo del 34% rispetto all’anno precedente. Il gruppo segnala costi operativi...

Il Re del Nord conquista Londra: Burnham promette una nuova Gran Bretagna

LONDRA - Andy Burnham diventa il settimo primo ministro britannico in un decennio e inaugura una nuova fase politica con una linea d’azione più...

Trimestrali in arrivo: Alphabet, Intel e Tesla accendono la settimana dei mercati con asia in calo

MERCATI - L’ondata di risultati trimestrali di Big Tech spinge gli investitori a una settimana ad alta tensione, con Alphabet, Intel e Tesla pronte...
HOI News - Spazio pubblicitario
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Nuova Chioma - Parrucchiere
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D

Borse: l’effetto Trump svanisce, lo spettro di Hormuz gela i listini

MERCATI La fragile tregua diplomatica tra Donald Trump e Teheran non regge l’urto delle nuove tensioni in Libano, trasformando l’entusiasmo dei mercati in una brusca ritirata. Dopo il parziale recupero di capitalizzazione registrato da Piazza Affari, il clima di incertezza è tornato a dominare le Borse europee, appesantite dal rischio concreto di un nuovo blocco totale nello Stretto di Hormuz. La retorica aggressiva della Casa Bianca, che oscilla tra ultimatum militari e spiragli di accordo, mantiene i trader in una posizione difensiva: la volatilità resta ai massimi livelli mentre Wall Street viaggia sotto la parità, scontando il timore che il “cessate il fuoco” sia solo una parentesi temporanea in un conflitto destinato a riesplodere.

Petrolio sopra i 100 dollari: lo shock energetico frena la ripresa globale

Il ritorno del prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile rappresenta il segnale più allarmante della giornata finanziaria di ieri. Con lo Stretto di Hormuz ancora parzialmente ostruito e le minacce incrociate tra USA e Iran che minano la stabilità delle rotte commerciali, il greggio ha ripreso la sua corsa, alimentando nuove pressioni inflattive. Nonostante gli Stati Uniti puntino al record di esportazioni per colmare il vuoto d’offerta, l’instabilità del Medio Oriente impedisce ai listini di consolidare i guadagni. Per gli investitori, il focus resta sulla tenuta diplomatica dell’asse Washington-Teheran: senza una riapertura definitiva dei passaggi marittimi, il rischio di una crisi energetica prolungata continuerà a tingere di rosso i principali indici mondiali.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Hotelplan - Viaggi e vacanze
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
HOI News - Spazio pubblicitario
Nuova Chioma - Parrucchiere
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera

Ultimi articoli