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Calendario dei mercati: tra la “Takaichinomics” e i nodi macro USA

MERCATI – Calendario dei mercati: tra la “Takaichinomics” e i nodi macro USA. Il commento di Fabrizio Quirighetti, CIO e Head of Multi-Asset di DECALIA. Una nuova settimana inizia con… un altro importante cambiamento nel panorama geopolitico, che sta avendo ripercussioni anche sui mercati finanziari globali. In Giappone, la coalizione LDP-JIP guidata dal Primo Ministro Takaichi ha ottenuto una netta maggioranza con 316 seggi su 465 alle elezioni della Camera. Si tratta della più grande vittoria elettorale in Giappone dalla Seconda Guerra Mondiale. Sebbene fosse prevista una vittoria schiacciante, questa “maggioranza assoluta” è stata vista piuttosto come un rischio di coda, che ha pertanto aumentato le prospettive di una politica fiscale ancora più aggressiva. Di conseguenza, le azioni giapponesi sono in forte aumento, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono in crescita e lo yen giapponese rimane volatile, ma per una volta in rafforzamento.

Calendario dei mercati

Tornando all’agenda economica, questa settimana l’attenzione sarà focalizzata sul rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti per gennaio, che è stato rinviato e finalmente sarà pubblicato, nonché sul rapporto sull’indice dei prezzi al consumo di gennaio, riprogrammato per venerdì prossimo. Il consenso prevede che il numero  totale dei lavoratori retribuiti (ovvero 159.625.000 a dicembre 2025) aumenterà di +70.000 (+50.000 a dicembre) o dello +0,044% per dare un’idea, con un tasso di disoccupazione stabile al 4,4% e una crescita delle retribuzioni orarie dello +0,3% su base mensile, come a dicembre. In altre parole, quasi nessuna variazione rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda l’inflazione negli Stati Uniti, gli economisti prevedono una crescita mensile sia dell’inflazione headline che core dello +0,3%, il che dovrebbe portare a un leggero calo del tasso annuale su base annua verso il 2,5% per entrambi gli indicatori. Altri dati economici statunitensi di rilievo includeranno l’indice di ottimismo delle piccole imprese NFIB per gennaio e le vendite al dettaglio di dicembre. Sono attesi anche i dati sull’inflazione in Cina e in diversi paesi europei, tra cui la Svizzera. Infine, giovedì sarà pubblicato anche il PIL del quarto trimestre nel Regno Unito (il consenso prevede +0,2% su base trimestrale e +1,2% su base annua). Per concludere la stagione degli utili, la prossima settimana saranno pubblicati titoli tecnologici tra cui Cisco, Applied Materials, Arista e Shopify, nonché le società di beni di consumo statunitensi Coca-Cola e McDonald’s, ma anche S&P Global e Spotify. In Europa, avremo i risultati di diverse società a grande capitalizzazione, tra cui AstraZeneca, Hermes, Siemens, L’Oréal, Total e BP nel settore energetico, oltre a Unilever, AB InBev e Ferrari tra i titoli di consumo.

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