EUROPA – Il Consiglio dell’UE ha raggiunto un accordo strategico per riformare il Fondo di ricerca carbone e acciaio (RFCS), estendendo il programma fino al 2034. L’obiettivo è chiaro: accelerare la transizione verso un’industria pesante a basse emissioni, garantendo al contempo la resilienza economica dell’Europa. Grazie a una dotazione annuale che raggiungerà i 120 milioni di euro, il fondo sosterrà progetti di innovazione volti a decarbonizzare la produzione siderurgica e a riqualificare le regioni carbonifere. Come sottolineato dal viceministro cipriota Nicodemos Damianou, questa riforma è un pilastro per l’autonomia strategica dell’Unione, rendendo le imprese europee più innovative e competitive sui mercati globali.
Il Consiglio adotta nuove misure per un’industria europea più pulita e competitiva
La nuova struttura del Fondo punta tutto sulla semplificazione burocratica e sull’attrattività degli investimenti. Con una mobilitazione totale di circa 800 milioni di euro, le norme aggiornate allineano i tassi di cofinanziamento a quelli di Orizzonte Europa. Le grandi industrie potranno ricevere fino al 70% di fondi UE, mentre per PMI, start-up e università il finanziamento potrà coprire il 100% dei costi. Questo approccio inclusivo non solo facilita l’accesso alle risorse per le realtà più piccole, ma favorisce anche una sinergia più stretta tra ricerca accademica e applicazioni industriali, spianando la strada a una siderurgia d’avanguardia e a un’economia a zero emissioni.













