EUROPA – L’Unione Europea affronta una carenza strutturale di personale sanitario che mette a rischio la tenuta dei sistemi nazionali. La vicepresidente ha confermato che la Commissione UE sta valutando misure per accelerare il riconoscimento delle qualifiche professionali, puntando sulla digitalizzazione. L’iniziativa, legata alla “portabilità delle competenze“, mira a snellire procedure oggi troppo lente e frammentate, che impediscono a migliaia di specialisti di operare dove c’è più bisogno, limitando di fatto la mobilità nel mercato unico.
Medici: la Commissione studia nuove misure digitali per abbattere le barriere burocratiche
Il deficit stimato supera il milione di professionisti tra medici e infermieri, aggravato da un invecchiamento demografico che colpisce anche chi cura: oltre un terzo dei medici europei ha più di 55 anni. Oltre alla semplificazione burocratica per i cittadini UE, Bruxelles valuta politiche di attrazione per personale extra-comunitario. Intervenire sulla formazione post-laurea e sulle certificazioni è ormai una priorità economica e sociale per garantire il diritto alla salute in tutto il territorio dell’Unione.

















