MEDIO ORIENTE – I piloti che operano tra Libano e India denunciano pressioni e possibili sanzioni, dal taglio dello stipendio al licenziamento, se rifiutano voli ritenuti insicuri durante il conflitto in Iran, secondo il presidente della Federazione internazionale delle associazioni dei piloti Ron Hay. La preoccupazione nasce dall’imprevedibilità dello spazio aereo, soggetto a chiusure improvvise per attacchi missilistici o droni, creando un clima di timore “diffuso” tra gli equipaggi.
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