FOCUS – Per rispondere alla crescente pressione del carovita negli USA, McDonald’s ha annunciato il lancio di un nuovo menù ultra-economico con prodotti a 3 dollari o meno. La strategia punta a riconquistare la fiducia dei consumatori a basso reddito, i più colpiti da un’inflazione persistente che ha frenato la domanda nel settore della ristorazione veloce. Secondo gli esperti, gli Stati Uniti stanno vivendo una fase di economia a K, dove i ceti abbienti mantengono i propri consumi mentre le fasce più deboli sono costrette a tagli drastici. Per invertire la rotta, la catena introdurrà da aprile opzioni accessibili come i 4 McNuggets o il Sausage Biscuit, cercando di trasformare la crisi in un’opportunità di fidelizzazione aggressiva.
Il gigante del fast-food lancia il menù a 3 dollari per contrastare l’inflazione e l’economia
Il nuovo piano di McDonald’s non si limita ai soli snack, ma include un’offerta completa per la colazione a 4 dollari, comprensiva di McMuffin e caffè. Questa mossa sostituisce la precedente piattaforma “McValue”, giudicata ormai insufficiente per arginare la fuga dei clienti verso alternative casalinghe. L’obiettivo dichiarato dall’AD Chris Kempczinski è chiaro: ristabilire il primato del brand nel rapporto qualità-prezzo. In un mercato dove il potere d’acquisto è sotto scacco, la guerra dei prezzi diventa l’unica arma per garantire volumi di vendita elevati. La sfida sarà mantenere i margini operativi nonostante i costi delle materie prime, offrendo un paracadute economico a milioni di americani in difficoltà con la spesa quotidiana.














