Kenya–Cina: l’accordo sui «quasi zero dazi» apre il 98% dell’export keniota

AFRICA - Kenya e Cina stringono un accordo commerciale che introduce i “quasi zero dazi” e apre alla Cina il 98% delle esportazioni keniote....

Medio Oriente: l’arrivo dei Marines scatena gli Houthi yemeniti, colpita Israele nella notte

MEDIO ORIENTE - Gli Houthi yemeniti entrano in guerra con attacchi contro Israele, mentre sono in arrivo i Marines americani inviati dal presidente Donald...
14 C
Lugano
domenica 29 Marzo 2026
APP
HOI News - Spazio pubblicitario
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto

Kenya–Cina: l’accordo sui «quasi zero dazi» apre il 98% dell’export keniota

AFRICA - Kenya e Cina stringono un accordo commerciale che introduce i “quasi zero dazi” e apre alla Cina il 98% delle esportazioni keniote....

Medio Oriente: l’arrivo dei Marines scatena gli Houthi yemeniti, colpita Israele nella notte

MEDIO ORIENTE - Gli Houthi yemeniti entrano in guerra con attacchi contro Israele, mentre sono in arrivo i Marines americani inviati dal presidente Donald...

Estadio Banorte: corsa contro il tempo per la riapertura a Città del Messico

CITTÀ DEL MESSICO - Operai e tecnici lavorano senza tregua mentre l’ex Azteca, oggi Estadio Banorte, entra nelle ultime ore prima della riapertura. Le...

CERAWeek: le aziende energetiche rilanciano l’esplorazione di petrolio e gas

HOUSTON, STATI UNITI - Le grandi compagnie energetiche globali tornano a investire nell’esplorazione di petrolio e gas, come affermano i dirigenti presenti alla CERAWeek...

Medio Oriente: attacco iraniano ferisce soldati USA, escalation con Houthi e tensioni politiche negli USA

MEDIO ORIENTE - Un missile lanciato dall’Iran colpisce una base statunitense in Arabia Saudita e provoca 12 feriti, secondo comunicazioni ufficiali diffuse nelle ultime...

Artemis II: gli astronauti arrivano in Florida e iniziano l’ultima fase verso la Luna

MIAMI, STATI UNITI - Gli astronauti di Artemis II raggiungono la Florida e danno il via alla fase finale dei preparativi per il primo...
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale

Cina-Africa: la diplomazia della “trappola del debito” e la corsa ai minerali

MONDO – L’Africa è oggi il fulcro di una nuova competizione globale per le materie critiche, essenziali per la transizione ecologica. In questo scenario, la Cina ha consolidato il primato come partner commerciale, superando UE e Stati Uniti con una crescita degli scambi del 226% tra il 2006 e il 2018. Durante l’ultimo Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC), Pechino ha promesso 51 miliardi di dollari in investimenti e 140 milioni in aiuti militari, puntando a rafforzare l’Iniziativa di Sicurezza Globale (GSI). Il controllo cinese sull’80% del cobalto e sul 61% del litio mondiale permette ai giganti come BYD di dominare il mercato dei veicoli elettrici, utilizzando il suolo africano non solo come fonte estrattiva, ma anche come hub produttivo per aggirare i dazi occidentali.

Geopolitica e transizione energetica: il nuovo volto del FOCAC

Tuttavia, questa espansione porta con sé lo spettro della trappola del debito. Mentre Pechino promuove una politica di non interferenza, molti Paesi africani faticano a onorare i prestiti miliardari, rischiando di dover cedere il controllo di infrastrutture strategiche come i porti. Se da un lato la Cina sostiene il Sud Globale in sedi ONU sulla riforma fiscale e la sovranità, dall’altro le relazioni restano asimmetriche: l’Africa esporta greggio e importa prodotti finiti. La sfida per i 54 Stati del continente resta la frammentazione: senza una visione unitaria, l’Africa rischia di rimanere un terreno di conquista per le potenze emergenti, incapace di trasformare le proprie risorse in una reale autosufficienza economica e politica.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
HOI News - Spazio pubblicitario
Nuova Chioma - Parrucchiere
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio

Ultimi articoli