SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha ufficialmente approvato la prima aggiunta al preventivo 2026, richiedendo al Parlamento lo stanziamento di 98 milioni di franchi per far fronte a uscite urgenti e non differibili. La voce di spesa principale, pari a 67,3 milioni, riguarda i programmi di ricerca dell’Unione Europea, tra cui Orizzonte Europa ed Euratom, necessari a seguito degli accordi sui Bilaterali III. Questi fondi garantiscono la partecipazione attiva della Svizzera all’innovazione internazionale, coprendo l’aumento dei contributi obbligatori e le variazioni dei tassi di cambio. Ulteriori risorse sono state destinate all’ESA (7,6 milioni) per la resilienza spaziale e al settore trasporti, con 19,9 milioni per FFS Cargo SA e 3,16 milioni per il potenziamento delle stazioni di carico ferroviario di Furka e Sempione.
Stanziati 98 milioni per ricerca, spazio e trasporti: i dettagli della decisione
L’operazione finanziaria non graverà interamente sulle casse dello Stato, poiché il Governo ha previsto compensazioni interne per 28,1 milioni e riporti di credito per 14,5 milioni. Di conseguenza, l’aggravio effettivo sul bilancio della Confederazione per il 2026 sarà di 84,4 milioni di franchi. I crediti aggiuntivi rappresentano uno strumento fondamentale per gestire spese inevitabili che non potevano essere previste al momento della redazione del preventivo annuale. Questa manovra assicura la continuità di progetti strategici, evitando svantaggi competitivi nel settore tecnologico e mantenendo l’efficienza del traffico merci su rotaia, pilastro della sostenibilità elvetica.














