Indici Usa in scia a Europa e Asia: borse in rally, SMI e Nasdaq guidano i rialzi

NEW YORK - Gli indici Usa accelerano mentre Europa e Asia restano in verde: Dow Jones 54.044,58 (+1,63% alle 17:44), S&P 500 7.702,80 (+1,35%...

Bending Spoons acquisisce Airtable per 1,285 miliardi: accordo definitivo e svolta nel no‑code

MILANO - Bending Spoons sigla l’accordo definitivo per rilevare Airtable in una transazione da 1,285 miliardi di dollari, come dichiarato nel comunicato ufficiale della...
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martedì 4 Agosto 2026
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Borse oggi: Asia chiude mista, Europa parte in rialzo

LUGANO - Le borse asiatiche chiudono con segnali contrastati: l’ASX 200 a 9.145,75 (+1,40%) (09:03), il NZX 50 a 13.903,46 (+0,93%) (07:49), Shanghai in...

Borse, Europa chiude in rialzo mentre gli USA seguono l’onda positiva

LUGANO - Borse, Europa chiude in rialzo con acquisti diffusi sugli indici principali: Euro Stoxx 50 (+1.19% alle 17:20), CAC 40 (+1.42% alle 17:20),...

Mercati, petrolio ancora in calo: tregua USA‑Iran e Opec+ frenano il greggio. Gas giù, Asia mista ed Europa in rialzo

LUGANO - Il tema Mercati domina la giornata: il petrolio scende mentre la tregua annunciata da Washington e la prudenza dell’Opec+ raffreddano il greggio....

Kospi, l’indice coreano che vola oltre +101%: il boom dei chip e l’AI spinge Seul

SEOUL – Il Kospi corre oltre +100% su base annuale, spinto dal boom dei semiconduttori e dall’AI, mentre la forte volatilità scuote gli investitori....
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Guerra in Iran: lo shock energetico che scuote i mercati mondiali nel 2026

MERCATI Il blocco dello Stretto di Hormuz ha innescato una tempesta perfetta sui mercati finanziari, portando il prezzo del Brent oltre i 110 dollari al barile in pochi giorni. Gli investitori, in fuga dai titoli tecnologici più esposti alla volatilità, si stanno rifugiando in beni rifugio come l’oro, che ha testato nuovi massimi storici sopra i 5.000 dollari l’oncia, e in titoli energetici “old economy“. Le borse europee e asiatiche pagano il prezzo più alto a causa della dipendenza dalle importazioni di GNL e petrolio: la chiusura delle rotte commerciali non solo gonfia i costi di trasporto, costringendo i cargo a doppiare il Capo di Buona Speranza, ma minaccia di alimentare una nuova ondata di stagflation che potrebbe costringere la BCE e la Fed a rivedere i piani di taglio dei tassi previsti per la seconda metà dell’anno.

Guerra in Iran: lo shock energetico che scuote i mercati mondiali nel 2026

Il costo reale di questo conflitto per l’economia globale è stimato in una riduzione del PIL mondiale tra lo 0,4% e l’1% su base annua, a seconda della durata delle ostilità. Oltre alle spese militari dirette, il mondo sta pagando una “tassa invisibile” attraverso l’impennata dei prezzi dei fertilizzanti e dei generi alimentari, con il mais e la soia che registrano rincari a doppia cifra. Per le famiglie e le imprese, ciò si traduce in un aumento immediato delle bollette energetiche e dei costi logistici, erodendo il potere d’acquisto proprio mentre l’inflazione sembrava sotto controllo. Se la crisi dovesse protrarsi oltre il secondo trimestre del 2026, gli analisti avvertono che il conto globale potrebbe superare i 2.000 miliardi di dollari, segnando la fine definitiva dell’era dell’energia a basso costo.

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