STILE – Il debutto di Alaska Airlines in Europa parte dall’Italia con lo storico sbarco a Roma Fiumicino. Nonostante le turbolenze economiche globali, il vettore statunitense ha confermato la Capitale come hub strategico per il suo primo volo transatlantico diretto da Seattle. Il Boeing 787-9 Dreamliner ha completato con successo la rotta inaugurale, sottolineando la resilienza del settore aereo americano. La scelta di Roma non è casuale, ma rappresenta un ponte fondamentale per il turismo e il business tra la West Coast e il Mediterraneo, consolidando la posizione dello scalo romano come principale porta d’accesso per i flussi intercontinentali.
Le sfide del mercato e il commento di Ben Minicucci
Durante l’inaugurazione, il CEO Ben Minicucci ha affrontato con fermezza il tema del caro energia, dichiarando che, sebbene il jet fuel costi oggi il doppio rispetto ai livelli storici, la disponibilità di forniture negli Stati Uniti rimane solida. Questa stabilità logistica ha permesso ad Alaska Airlines di non deviare dai propri obiettivi di espansione. Il nuovo collegamento da 4.930 miglia nautiche promette di ridefinire gli standard del lungo raggio, offrendo ai passeggeri un’alternativa diretta e affidabile in un contesto macroeconomico sfidante, confermando che la domanda per l’Italia resta una priorità assoluta per il mercato USA.

















