ITALIA – La notizia che non avremmo mai voluto dare è arrivata: Alex Zanardi ci ha lasciati. L’ex pilota di Formula 1 e leggenda del paralimpismo mondiale si è spento all’età di 59 anni, dopo una vita trascorsa a sfidare l’impossibile. Bolognese di nascita, ma cittadino del mondo per ispirazione, Zanardi è morto circondato dall’affetto dei suoi cari, chiudendo un capitolo di lotta iniziato sei anni fa dopo il drammatico incidente in handbike nel senese. La sua scomparsa, avvenuta il 1° maggio, coincide simbolicamente con l’anniversario della perdita di un altro gigante dell’automobilismo, Ayrton Senna, quasi a voler riunire in un unico abbraccio i miti più puri del motorsport e della resilienza umana.
Addio ad Alex Zanardi, l’uomo delle “mille vite”
Alessandro Zanardi non è stato solo un atleta straordinario, capace di vincere quattro ori paralimpici tra Londra 2012 e Rio 2016 dopo aver perso le gambe nel terribile schianto del Lausitzring nel 2001. È stato, soprattutto, l’uomo delle “mille vite“. Dagli esordi sui kart fino al prestigioso palcoscenico della Formula 1 con Jordan, Lotus e Williams, la sua carriera è stata un inno alla velocità . Ma è stato nel dolore che Alex ha trovato la sua grandezza più autentica: trasformando la disabilità in una nuova opportunità di gloria, ha ridefinito i confini del coraggio sportivo. Oggi l’Italia e il mondo piangono un simbolo di speranza, un uomo che ha dimostrato che la fine di un percorso può essere solo l’inizio di una sfida ancora più grande.

















