STILE – Il mondo della cultura piange David Hockney, spentosi all’età di 88 anni. Nato a Bradford nel 1937, l’eclettico artista britannico è stato una colonna portante della Pop Art globale, sebbene le sue radici affondassero in un personalissimo espressionismo. Dai primi successi londinesi fino alla consacrazione internazionale, Hockney ha saputo ridefinire i confini della pittura, del disegno e della fotografia, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’arte contemporanea.
Tra aste record, scenografie e design
Oltre alle sue celeberrime tele dedicate alle piscine californiane, Hockney ha brillato come scenografo per i più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan di New York alla San Francisco Opera. La sua genialità ha toccato anche il design automobilistico e il mercato dei collezionisti: nel 2018, il suo dipinto Portrait of an Artist è stato battuto all’asta per la cifra record di 90,3 milioni di dollari. Per approfondire il valore delle sue opere sul mercato e le esposizioni internazionali, è possibile consultare i report culturali di RSI Radiotelevisione svizzera.
Un’arte aperta all’amore e alla libertà
Hockney è stato un pioniere anche nella vita privata. Artista apertamente gay, ha utilizzato la sua ritrattistica per esplorare con rara sensibilità la natura dell’amore omosessuale in un’epoca complessa, sfidando i tabù del suo tempo. La sua instancabile sperimentazione e la sua straordinaria longevità artistica restano oggi un patrimonio immortale. Per scoprire come i musei europei e le istituzioni elvetiche celebreranno la sua eredità nei prossimi mesi, vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti culturali su SWI swissinfo.ch.

















