EUROPA – Viviamo in un’epoca di estremi in cui la polarizzazione globale sta minando la governance degli Stati e delle classi dirigenti. Nel suo ultimo saggio, “Estremi, il Mondo in bilico tra caos e polarizzazione”, Gianluca Ansalone evidenzia come la crisi dei sistemi tradizionali richieda nuove e urgenti risposte geopolitiche. Sebbene il vecchio modello multilaterale sia ormai al tramonto, la frammentazione odierna non deve per forza tradursi in un’anarchia irreversibile, come sottolineato anche nelle frequenti analisi internazionali pubblicate da HoiNews.
L’Europa e la sfida del plurilateralismo
In questo scenario profondamente instabile, l’Europa ha ancora molto da dire e da fare. Per non scivolare nel disordine globale, il vecchio continente deve promuovere un approccio pragmatico basato sul plurilateralismo: la creazione di coalizioni mirate tra attori pronti a condividere regole chiare e vincoli reciproci. Per seguire da vicino le dinamiche di questa complessa transizione diplomatica, le risorse istituzionali del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE offrono un quadro chiaro e trasparente sulle strategie d’integrazione e di cooperazione tra la Svizzera e i partner continentali.
Rafforzare le regole per evitare il declino
La vera sfida per la sopravvivenza dei sistemi democratici è smettere di inseguire i facili consensi digitali e i “mi piace” per tornare a occuparsi della cosa pubblica con una visione strategica di lungo periodo. Preservare la stabilità geopolitica richiede istituzioni solide e lungimiranti; un monitoraggio attento di tali equilibri è costantemente garantito dagli studi scientifici del Politecnico Federale di Zurigo ETH, confermando che l’Europa può e deve restare il pilastro fondamentale del diritto e della cooperazione internazionale.

















