MONDO – L’IPO di SpaceX a 135 dollari per azione ha portato il valore aziendale alla cifra astronomica di 1.800 miliardi di dollari. L’operazione finanziaria ha aumentato il patrimonio di Elon Musk di ben 188 miliardi, portandolo a una quota stimata di 982 miliardi. Se le azioni manterranno questo trend positivo all’avvio dei mercati, il magnate diventerà ufficialmente il primo trilionario della storia mondiale, un primato favorito dal suo controllo diretto del 38% della società aerospaziale.
Dai sauditi a X: i grandi investitori promossi
Il boom azionario ha premiato in modo significativo anche i grandi alleati strategici di Musk provenienti dalle fusioni con xAI e X (l’ex Twitter). Tra i principali beneficiari della quotazione spiccano il principe saudita Alwaleed Bin Talal Alsaud e importanti venture capitalist internazionali. Gli analisti istituzionali, come quelli del Dipartimento federale delle finanze DFF, seguono con estrema attenzione questi enormi flussi di capitali privati e il loro impatto geopolitico ed economico sui mercati finanziari.
Nuovi miliardari e la corsa verso Marte
L’offerta pubblica ha inserito nel club esclusivo dei miliardari anche figure chiave interne all’azienda, come lo storico CFO Bret Johnsen e la presidente Gwynne Shotwell. Questi immensi capitali serviranno a sostenere i piani a lungo termine di Musk, focalizzati sulla futura colonizzazione di Marte. L’impatto di simili patrimoni sui listini azionari attira inevitabilmente l’interesse della Banca nazionale svizzera BNS, per via delle forti implicazioni macroeconomiche e della stabilità valutaria globale.

















