EUROPA – La Svizzera entra a far parte dell’Alleanza dei porti europei per rafforzare la sicurezza continentale. L’ufficializzazione è giunta dal consigliere federale Beat Jans a Dublino, con l’avallo dei Cantoni basilesi. L’iniziativa punta a contrastare il traffico di droga tramite la cooperazione tra forze dell’ordine e dogane. In tale contesto, i porti renani svizzeri opereranno con le autorità federali per smantellare i network criminali.
Partenariato operativo e difesa dei porti renani
Il progetto si fonda su un moderno partenariato pubblico-privato con workshop e scambi informativi diretti. La partecipazione elvetica coinvolge l’Ufficio federale di polizia e la dogana, come confermato dal portale ufficiale dell’amministrazione federale admin.ch. L’obiettivo è proteggere le rotte fluviali strategiche e blindare i nodi logistici chiave del Reno dalle infiltrazioni mafiose e dai traffici illeciti.
Sinergia con Schengen ed Europol contro il crimine
Oltre all’accordo portuale, Berna mira all’accesso diretto alle banche dati dell’agenzia Europol per accelerare le indagini transfrontaliere. Già attiva nel sistema Schengen (SIS), la Confederazione intende potenziare lo scambio informativo. Questa cooperazione rappresenta un pilastro nella lotta alla criminalità organizzata, garantendo interventi rapidi a tutela della sicurezza europea.
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