EUROPA – L’era dei voli low cost a prezzi stracciati potrebbe essere arrivata al capolinea. A lanciare l’allarme è Michael O’Leary, ceo di Ryanair, che ha espresso forte preoccupazione per le recenti direttive dell’Unione Europea sul bagaglio a mano. Secondo il manager, le nuove norme volte a tutelare i passeggeri obbligheranno le compagnie a rivedere la struttura dei listini, portando il costo di partenza dei biglietti a circa 80 euro ed eliminando definitivamente le storiche promozioni da 20 euro.
Le novità sulla trasparenza dei prezzi
La misura approvata a Bruxelles impone l’obbligo di mostrare fin dall’inizio della prenotazione il prezzo del volo comprensivo del secondo bagaglio da riporre in cappelliera, oltre alla borsa personale da collocare sotto il sedile. La normativa punta a garantire chiarezza sui costi reali sostenuti dai viaggiatori. Chi intende muoversi da e per la Confederazione può monitorare gli sviluppi per l’aviazione consultando l’Ufficio federale dell’aviazione civile UFAC, l’autorità competente in materia di trasporto aereo.
Le reazioni del settore aereo
Per O’Leary questa impostazione risulta fuorviante e rischia di penalizzare la competitività del vettore irlandese rispetto ai concorrenti extra-UE. L’impatto potrebbe estendersi anche agli scali elvetici e alle abitudini dei residenti. Per approfondire gli effetti di queste decisioni sul mercato del lavoro e sulla politica economica svizzera è possibile fare riferimento alla AET – Associazione Economica Ticinese, attiva nell’analisi dei trend di consumo e trasporti.
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