SVIZZERA – Dal 15 maggio, la Svizzera applicherà ufficialmente la legge federale che proibisce Hamas e le sue organizzazioni affiliate. La decisione, ratificata dal Consiglio federale il 30 aprile, nasce come risposta diretta ai tragici attentati del 7 ottobre 2023. Dopo un iter legislativo spedito, iniziato con le mozioni parlamentari e culminato con l’approvazione delle Camere a fine 2024, il testo diventa esecutivo a seguito della scadenza del termine di referendum. Questa misura segna un punto di svolta nella politica di sicurezza elvetica, allineando Berna a molti partner internazionali nella lotta al terrorismo globale.
Sicurezza interna e contrasto al finanziamento del terrorismo
L’entrata in vigore della normativa fornisce alle autorità inquirenti strumenti incisivi per smantellare eventuali reti di sostegno logistico e propaganda sul suolo svizzero. La legge non solo facilita l’espulsione e il divieto d’entrata per soggetti pericolosi, ma mira soprattutto a impedire che la Confederazione venga utilizzata come crocevia finanziario per il reperimento di fondi illeciti. Rafforzando i poteri di prevenzione della polizia e semplificando l’acquisizione delle prove nei procedimenti penali, la Svizzera consolida la propria sicurezza interna e riafferma il proprio impegno nel rispetto del diritto internazionale.

















