SVIZZERA – La storia della parità in Svizzera ha vissuto una svolta decisiva nel 1976 con la nascita della Commissione federale per le questioni femminili (CFQF). Istituita dal Consiglio federale su impulso di Hans Hürlimann, la Commissione nacque dalla consapevolezza che una democrazia matura non potesse prescindere dalla prospettiva femminile. Sotto la prima presidenza di Emilie Lieberherr, l’organo ha trasformato la frustrazione per i diritti negati in un’azione istituzionale sistematica. Dopo la conquista del suffragio nel 1971, la CFQF è diventata il motore del cambiamento, lottando contro stereotipi radicati per garantire che l’uguaglianza non rimanesse solo sulla carta, ma diventasse una realtà tangibile nelle leggi e nella società svizzera.
Un impegno pionieristico tra sfide legislative e conquiste sociali
In cinquant’anni di attività, la Commissione ha agito come un instancabile organo consultivo, influenzando tappe storiche come l’iscrizione del principio di uguaglianza nella Costituzione federale e la riforma del diritto matrimoniale del 1985. Attraverso analisi scientifiche e pareri legali, la CFQF ha affrontato temi complessi: dalla protezione sociale durante le crisi economiche al diritto all’aborto, fino ai moderni dibattiti sul finanziamento degli asili nido. Nonostante i traguardi raggiunti, l’anniversario ricorda che il progresso non è mai scontato; la Commissione continua oggi a vigilare affinché le politiche di genere rispondano alle sfide attuali, mantenendo vivo quello spirito pionieristico necessario a colmare i divari ancora esistenti nel mondo del lavoro e nella vita privata.

















