AZIENDA – Il 2024 si è rivelato un anno difficile per l’industria del cioccolato svizzero, con una marcata contrazione della produzione e dei consumi. Secondo i dati forniti da Chocosuisse, la Federazione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato, il volume di cioccolato prodotto in Svizzera è diminuito di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, attestandosi a circa 180.000 tonnellate. Il calo della produzione ha avuto un impatto significativo sul fatturato del settore, che ha subito una flessione del 14,5%, pari a 260 milioni di franchi, chiudendo a 1,53 miliardi. Parallelamente, si è registrato un aumento del volume di cioccolato importato, segno di una crescente concorrenza estera. A peggiorare ulteriormente la situazione, la chiusura di una fabbrica e una riduzione del 4,8% del numero di addetti al settore.
Esportazioni in sofferenza e consumi pro capite ai minimi storici
Anche il mercato delle esportazioni ha subito una contrazione, con un calo dell’11,5% del volume e del 13,9% del fatturato. Nonostante le esportazioni rappresentino ancora il principale canale di vendita per l’industria cioccolatiera svizzera, con una quota del 70%, la tendenza negativa è preoccupante. Sul fronte dei consumi interni, il 2024 ha segnato un minimo storico. Il consumo pro capite di cioccolato in Svizzera è sceso sotto i 10 kg (9,9 kg) per la prima volta dal 1982. Questo calo ha colpito principalmente il cioccolato prodotto in Svizzera, mentre il volume di cioccolato importato è aumentato dell’1,8%, portando la quota delle importazioni al 43%.




