EUROPA – Il 2025 segna una svolta storica per la Banca Europea per gli Investimenti, che ha visto i finanziamenti nel settore della difesa e sicurezza raggiungere la cifra record di 4 miliardi di euro. Si tratta di un volume d’affari quadruplicato rispetto all’anno precedente, che porta il comparto a rappresentare il 5% del portafoglio totale dell’istituto. Nonostante il focus sulla sostenibilitĆ rimanga prioritario, con quasi il 60% dei fondi destinati a progetti “green”, la spinta verso l’autonomia strategica europea ha accelerato oltre ogni previsione. La presidente Nadia CalviƱo ha confermato che l’istituto ha giĆ centrato gli obiettivi previsti per il 2026, sottolineando come l’attuale scenario geopolitico imponga all’Unione Europea di accrescere rapidamente la propria capacitĆ industriale e difensiva.
LāEuropa deve potenziare la propria sicurezza e la difesa
Le risorse stanziate si concentrano su pilastri strategici: infrastrutture critiche, mobilitĆ militare, potenziamento dei porti e sviluppo di tecnologie d’avanguardia come la sensoristica a fibra ottica e la produzione di droni. Un ruolo centrale ĆØ affidato al sostegno verso le PMI del settore, agevolato da partnership con grandi gruppi bancari (Santander, Deutsche Bank) per garantire un accesso al credito facilitato. Parallelamente, la BEI mantiene il suo impegno per la transizione energetica, investendo una cifra record di 11,6 miliardi di euro nelle reti elettriche e nello stoccaggio. Tra ammodernamenti di linee elettriche transfrontaliere e progetti di edilizia sociale, la BEI si conferma il motore finanziario di un’Europa che cerca di bilanciare sicurezza militare e resilienza climatica.













