EUROPA – Il Consiglio ha ufficialmente approvato le conclusioni che guideranno l’azione dell’Unione Europea presso le sedi ONU nel 2026. Il messaggio centrale è inequivocabile: l’UE si pone come baluardo del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, impegnandosi a contrastare ogni forma di arretramento dei diritti umani su scala globale. Nel 20º anniversario del Consiglio dei diritti umani, l’Europa mira a rafforzare il ruolo di questo forum come fulcro della cooperazione multilaterale. L’obiettivo è duplice: da un lato, rendere le istituzioni ONU più inclusive ed efficaci; dall’altro, consolidare le sinergie con i partner internazionali che condividono i medesimi principi di democrazia e libertà, garantendo che il sistema multilaterale resti lo strumento principale per la pace e lo sviluppo sostenibile.
Il Consiglio definisce le priorità strategiche per la tutela dei diritti fondamentali e il multilateralismo
L’agenda operativa per il 2026 si concentra su scenari di crisi critici, con una ferma condanna della guerra d’aggressione russa in Ucraina e dei regimi repressivi in Bielorussia e Iran. L’Unione Europea intensificherà gli sforzi per la tutela dei diritti nei territori palestinesi occupati, promuoverà transizioni democratiche in Venezuela e sosterrà i meccanismi di accertamento delle responsabilità in Afghanistan. Un pilastro fondamentale sarà la lotta all’impunità, attraverso un sostegno incondizionato alla Corte penale internazionale e la protezione dello spazio civico, sia fisico che digitale. Contrastando la repressione transnazionale e sostenendo una società civile resiliente, l’UE ribadisce che la tutela della dignità umana non ammette deroghe geografiche o politiche.












