SVIZZERA – Berna segna una svolta nella gestione delle emergenze: il Consiglio federale e il Parlamento hanno concordato la necessità di rendere più trasparente l’uso del diritto di necessità. Secondo il parere del 13 marzo 2026, l’Esecutivo dovrà fornire una motivazione giuridica dettagliata ogni volta che si deroga al diritto ordinario basandosi sugli articoli 184 e 185 della Costituzione. Questa misura, nata dall’iniziativa parlamentare Caroni, mira a giustificare il trasferimento di poteri dai Cantoni alla Confederazione, analizzando l’impatto sui diritti fondamentali e la compatibilità con il diritto superiore, garantendo che la capacità di agire in crisi rimanga intatta ma sotto un controllo democratico più rigoroso.
Trasparenza e limiti del potere esecutivo nelle crisi
Tuttavia, il Consiglio federale pone un limite netto: l’obbligo di motivazione supplementare non si applicherà alle misure adottate sulla base di leggi federali già esistenti, come la Legge sulle epidemie. In questi casi, il Parlamento ha già delegato consapevolmente il margine di manovra necessario per gestire le criticità, dunque non si configura un trasferimento di potere imprevisto. La riforma si concentrerà quindi sulla LOGA (Legge sull’organizzazione del Governo), rafforzando la trasparenza verso il pubblico senza appesantire la macchina amministrativa laddove le basi legali sono già consolidate. L’obiettivo finale è un equilibrio perfetto tra efficacia decisionale e responsabilità istituzionale.














