EUROPA – La Commissione Europea ha espresso un parere preliminare che potrebbe cambiare gli equilibri del settore tecnologico. Secondo Bruxelles, i servizi di cloud computing dei due colossi americani soddisfano i requisiti quantitativi e qualitativi per essere considerati punti di accesso sistemici al mercato. Questa mossa si inserisce nella più ampia strategia dell’Unione Europea per garantire mercati digitali equi e aperti, limitando lo strapotere delle Big Tech a tutela della concorrenza.
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Se il parere preliminare venisse confermato, le due piattaforme leader dovranno conformarsi ai rigidi obblighi del regolamento sui mercati digitali. Per saperne di più sulle normative svizzere e internazionali in materia di innovazione, è possibile consultare il portale della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI. Le aziende designate come gatekeeper non potranno più favorire i propri servizi rispetto a quelli dei concorrenti o vincolare gli utenti al proprio ecosistema tecnologico.
Le conseguenze per il mercato e le imprese in Svizzera
L’impatto di questa decisione supererà i confini europei, influenzando direttamente anche il mercato elvetico, dove moltissime aziende e infrastrutture pubbliche dipendono da AWS e Azure. Maggiori dettagli sulla gestione dei dati e la trasformazione digitale sono disponibili sul sito dell’Ufficio federale dell’armamento armasuisse, spesso coinvolto nella sicurezza informatica della Confederazione. Una maggiore regolamentazione dei servizi cloud leader potrebbe favorire l’interoperabilità, offrendo alle imprese svizzere più libertà di scelta e prezzi più competitivi.

















