DAVOS – Il look dei partecipanti al World Economic Forum di Davos è stato un sofisticato esercizio di equilibrio tra potere e praticità. Dimenticate l’ostentazione eccessiva: la parola d’ordine è quiet luxury. Gli uomini d’affari e i leader politici hanno prediletto completi sartoriali dai tagli impeccabili e maglieria in cashmere in toni neutri, spesso rinunciando alla cravatta per un approccio “business casual” più moderno. Tuttavia, la vera icona della moda di Davos è stato lo scarponcino da neve: non è raro vedere eleganti abiti da sera abbinati a calzature tecniche ultra-performanti. Questo contrasto nasce dalla necessità di affrontare i marciapiedi ghiacciati della Promenade, rendendo Davos l’unico palcoscenico globale dove una suola in Vibram è considerata un accessorio di alta moda tanto quanto un orologio di lusso.
Tendenze e accessori: il potere si vede dai dettagli
Nel 2026, il look degli ospiti a Davos ha visto l’emergere di dettagli audaci che mescolano salute e stile, come dimostrato dai recenti occhiali da sole “aviator” a specchio sfoggiati da leader internazionali per proteggersi dal riverbero delle nevi alpine e dalle intense luci dei media. Gli accessori giocano un ruolo fondamentale: il celebre badge colorato (bianco per i capi di Stato, arancione per i media) rimane l’elemento distintivo più ambito, fungendo da vero e proprio gioiello di status. Per le donne, la tendenza è il “layering” intelligente: cappotti strutturati in lana cotta, sciarpe in seta e accessori hi-tech che permettono di passare con eleganza dalle temperature sotto zero delle strade ai panel riscaldati del Congress Centre, mantenendo un’immagine di leadership contemporanea e consapevolezza climatica.














