MILANO – Economia: il risparmio con gli ETF che cambiano da replicanti ad attivi.
IL RISPARMIO E GLI ETF
Interessante approfondimento su uno strumento economico molto usato che da una ventina di anni la fa da patrone anche a Piazza Affari a Milano. Parliamo degli ETF, gli exchange-traded fund, che si muovono nel mercato pubblico e regolamentato, quindi hanno una solidità e un contesto sicuro. Ma questo strumento può cambiare? Da semplice replica passiva di indici benchmark, lo strumento utile per valutare il rischio tipico del mercato, potrebbe avere una maggiore discrezionalità . In sintesi i gestori potrebbero aprirsi a strategie attive nella scelta di titoli da inserire in portafoglio. Quanto è lecito e sicuro che ciò avvenga? Questo il tema della discussione che molti investitori, sicuri del date ETF, ora portano in primo piano per futuri investimenti.
COSA SONO GLI ETF?
Un exchange-traded fund, noto come ETF, o in italiano fondo scambiato in borsa, è un tipo di fondo d’investimento quotato in borsa, a responsabilità limitata per i soci che vi partecipano con la compravendita di azioni. Hanno la peculiarità di essere a gestione passiva poiché si legano a un indice azionario preesistente o simili. Gli ETF sono un tipo di fondi d’investimento, cioè un cumulo di denaro con un capitale di rischio, raccolto tramite la partecipazione azionaria dei soci. Il fondo viene gestito da un manager, a cui i soci delegano tutto il potere della gestione. Il manager, nel caso degli ETF, investe i soldi raccolti nella compravendita di azioni per esempio di gruppi di corporation a scopo di lucro, guadagnando cioè dall’ottenimento di dividendi. Il profitto generato dalle attività di investimento del fondo viene poi redistribuito ai soci azionisti nella misura in cui hanno investito nel fondo. Cioè nella misura in cui hanno fornito in input il capitale tramite l’acquisto di azioni. In base al principio plutocratico, se un socio ha versato il 12% del capitale sociale, a ogni distribuzione dei dividendi gli spetta il 12% di tutti i profitti generati. Se il fondo a livello strategico è già preimpostato per reinvestire i profitti, si parla di “ETF ad accumulazione“, altrimenti si parla di “ETF a distribuzione“.














