ECONOMIA: BENE LA DURATION MA ESTREMA CAUTELA SUGLI SPREAD
EUROPA – Economia, i collocamenti di titoli governativi nell’area euro saranno in linea con il 2024 (circa 1,3 trl). In uno scenario senza shock significativi sui deficit di bilancio, i Paesi che avranno le emissioni lorde più consistenti (escludendo i bond short term) saranno Francia (330 mld) Italia (320 mld) Germania (265 mld) e Spagna (160 mld). Spiegano da Assiom Forex: “Invece sulle emissioni nette peseranno i rimborsi dei bond nel bilancio dalla BCE. A partire dal 2025 il Quantitative Tightening entrerà a pieno regime dato che non verranno reinvestiti circa 410 mld di bond in scadenza acquistati tramite PSPP e PEPP, concentrati principalmente su 4 paesi europei: 110 mld per la Germania, 85 mld per la Francia, 70 mld per l’Italia e 54 mld per la Spagna. Le emissioni nette in UE aumenteranno di oltre 100 mld rispetto al 2024 arrivando al livello record di oltre 840 mld”.
CON LA BCE
Il proseguimento della politica monetaria espansiva della BCE è fondamentale sia per rendere più sostenibile il rifinanziamento del debito in scadenza, sia per supportare la crescita economica dei paesi UE. L’utilizzo della leva fiscale a livello dei singoli Paesi e di area euro, come auspicato dal piano Draghi, resta lo strumento principale per sostenere un l’economia dell’area. La discesa del tasso terminale BCE entro la seconda metà dal 2025 al di sotto del 2% favorirà la duration, con un movimento di discesa parallelo dei tassi europei guidato dalla parte breve della curva. Restiamo estremamente cauti sugli spread dei governativi europei. Una delle cause principali è la maggiore supply dovuta al QT che creerà pressione sugli spread misurati sia rispetto la curva dei tassi euro che rispetto ai rendimenti tedeschi. Nella prima parte dell’anno ci aspettiamo un aumento del term premium dovuto all’enorme quantità di emissioni governative da finanziare senza l’aiuto dei programmi di acquisto della BCE.

















