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Elezioni nei Paesi Bassi: vince il leader di estrema destra Geert Wilders

AMSTERDAM (PAESI BASSI) – Elezioni nei Paesi Bassi: vince il leader di estrema destra Geert Wilders.

ELEZIONI NEI PAESI BASSI: VINCE IL LEADER DI ESTREMA DESTRA GEERT WILDERS

Alle elezioni nei Paesi Bassi stravince l’ultradestra di Wilders, il Partito per la libertà è primo con il 23,8% dei voti. Alle spalle i Socialdemocratici-Verdi di Timmermans e i liberali di destra del premier uscente Rutte, guidati dalla leader Yesilgoz. Un successo annunciato dagli exit poll e che va oltre le previsioni: 37 i seggi aggiudicati. Il Partito per la libertà di Geert Wilders, l’ultradestra del leader islamofobo, che da anni vive sotto scorta, ha vinto ampiamente le elezioni anticipate olandesi. Alle spalle dei vincitori l’unione Laburisti-Verdi guidata dall’ex commissario europeo al clima Frans Timmermans, a cui il centrosinistra affidava le speranze di tornare al governo e a cui vanno 25 deputati. Peggio delle previsioni e dei sondaggi della vigilia il Partito Liberalconservatore guidato dalla ministra della Giustizia Dilan Yeşilgöz-Zegerius, che ottiene 24 seggi. Venti seggi al Nuovo Contratto Sociale, neonato movimento centrista che fino a pochi giorni fa era considerato addirittura favorito per la vittoria. A netta distanza gli altri partiti: nove seggi ai liberali progressisti, 7 al Movimento degli agricoltori, trionfatore alle elezioni provinciali di marzo, 5 ai cristiano-democratici e socialisti.

CHI È GEERT WILDERS?

Geert Wilders classe 1963 è  fondatore e leader del Partito per la Libertà. Nato nel Limburgo da una famiglia cattolica, padre olandese e madre indonesiana, è poi diventato agnostico, ma considera cristiani ed ebrei come amici ed alleati. È stato membro della Camera dei Deputati dal 1998, prima per il Partito Popolare per Libertà e Democrazia e dal 2006 per il Partito per la Libertà, da lui fondato e di cui è il leader politico. Benché venga spesso definito “populista di destra”, il suo modello segue la linea politica di Margaret Thatcher. Di formazione laica e liberale, si dichiara antifascista, filosemita, antislamista, anticomunista e anti-totalitario. Nonostante ciò, nel dicembre 2008 l’ottavo studio di Monitoraggio di Razzismo ed Estremismo condotto dalla Fondazione Anna Frank che si occupa di razzismo e antisemitismo, e dall’Università di Leida, hanno dichiarato che il partito di Wilders può essere considerato di estrema destra, seppure con molti “se e ma”. Sue personalità culturali di riferimento sono Theo van Gogh, regista assassinato da un estremista islamico, e la giornalista e scrittrice italiana Oriana Fallaci. In politica estera sostiene fortemente lo Stato d’Israele e si considera un sionista convinto, oltre ad essere un euroscettico, favorevole all’uscita dei Paesi Bassi perlomeno dall’Euro.

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