MONDO – Il Perù piomba in un’emergenza senza precedenti a causa di una falla critica nel gasdotto Camisea, situato nel distretto di Megantoni. La rottura, che ha provocato una fuga di gas e una fiammata nel sistema gestito da Tgp, ha interrotto il flusso verso la capitale Lima, innescando la crisi energetica più dura degli ultimi vent’anni. Per fronteggiare la carenza di elettricità, generata per il 40% proprio dal gas naturale, il governo ha imposto misure drastiche che ricordano i tempi del Covid-19: è scattato l’obbligo di telelavoro per il settore pubblico e la didattica a distanza per tutte le scuole.
Una grave perdita nel sistema Camisea ferma Lima: sospesa la didattica in presenza e razionata l’elettricità
La paralisi della distribuzione sta colpendo oltre due milioni di famiglie e circa 350.000 veicoli nella sola area metropolitana, oltre a gran parte del tessuto industriale. Secondo quanto comunicato da Pluspetrol, le restrizioni e il razionamento delle risorse resteranno in vigore almeno fino al 14 marzo, nel tentativo di stabilizzare la rete nazionale ed evitare blackout totali. Le autorità locali monitorano costantemente i lavori di riparazione, mentre la popolazione vive giorni di forte disagio per il blocco forzato delle attività quotidiane e della mobilità urbana.














