LUGANO – Gli attacchi alle infrastrutture energetiche del Golfo hanno spinto petrolio e gas in forte rialzo, alimentando nuove tensioni sui mercati globali. La Federal Reserve, nella riunione della vigilia, ha lasciato i tassi invariati e ha rivisto al rialzo le stime d’inflazione, segnalando rischi aggiuntivi legati ai prezzi dell’energia. In giornata è attesa la decisione della Banca Centrale Europea, con il tasso sui depositi previsto stabile e massima attenzione agli effetti del nuovo shock energetico sul quadro macroeconomico. I mercati guardano alla conferenza di Christine Lagarde per indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria.













