FOCUS – Il flashover, noto come “incendio generalizzato“, rappresenta una delle fasi più critiche e pericolose nello sviluppo di un rogo in ambienti chiusi. Questo fenomeno si verifica quando il calore sprigionato da un focolaio iniziale innalza la temperatura dell’intero locale, portando i materiali combustibili presenti alla pirolisi. In questa fase, gli oggetti emettono gas infiammabili che, raggiunta la temperatura di autoaccensione, si incendiano quasi simultaneamente. Il volume dei gas aumenta e si sposta verso il basso, saturando l’ambiente e rendendo persino i dispositivi di protezione individuale meno efficaci. Comprendere questa dinamica termochimica ĆØ fondamentale per chi si occupa di sicurezza sul lavoro, poichĆ© il passaggio da un incendio localizzato a uno totale avviene in pochi, drammatici istanti.
Il flashover ĆØ l’incendio generalizzato
Per contrastare efficacemente il rischio di flashover, ĆØ essenziale puntare su una combinazione di prevenzione attiva e gestione strategica. L’adozione di sistemi di estinzione automatica ĆØ la soluzione più efficace per soffocare il focolaio sul nascere, posticipando o annullando la fase critica e garantendo il tempo necessario per l’intervento dei Vigili del Fuoco. Parallelamente, l’uso di tecnologie come il sistema CAFS (Compressed Air Foam System) e una corretta gestione dei flussi d’aria permettono di controllare le temperature. Investire in strumenti antincendio d’avanguardia e nello studio dei materiali non ĆØ solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per limitare la propagazione degli incendi e proteggere la vita umana all’interno degli edifici.













