GIOVANI SFATICATI? ANCHE NO: UNO SU DUE INIZIA A “LAVORARE” GIÀ ALLE SUPERIORI
SCUOLA – Giovani sfaticati? Anche no: uno su due inizia a “lavorare” già alle superiori e solo uno su cinque vive nel mito del posto fisso. Bisogna sfatare il “falso mito” secondo cui i ragazzi di oggi non si mettono mai in gioco. In tanti si danno da fare già dal periodo della scuola, con 1 su 10 che punta su “lavoretti” digitali, spesso provando a trasformarli nella propria attività principale per il futuro. E proiettandosi al post-diploma, solo 1 su 5 vorrebbe ripiegare sulla sicurezza del “posto fisso”, mentre quasi la metà preferirebbe essere “autonomo”, nelle vesti di imprenditore o di libero professionista, il più delle volte con un progetto in mente.
I FIGLI
Stai sempre sul telefonino: quante volte gli adulti rimproverano i figli in questo modo, contribuendo ad alimentare una serie di cliché sugli adolescenti di oggi, spesso etichettati come pigri, svogliati, poco lungimiranti, per niente costruttivi. Ma sono proprio quelle ore passate sui social che, senza negare gli effetti negativi che possono avere, stanno portando in maniera massiva ai giovani una certa aspirazione imprenditoriale ed economica. Infatti 1 studente su 2, alle superiori, già si cimenta con qualche “lavoretto”. Spesso con delle prospettive ben più ampie di quelle di guadagnare qualcosa per togliersi degli sfizi. A segnalare questa proattività così diffusa nella Generazione Z è la ricerca “Dopo il diploma” realizzata da Skuola.net in collaborazione con ELIS – realtà no profit che forma persone al lavoro – intervistando 2.560 alunni delle scuole superiori.













