MEDIO ORIENTE – Il Golfo tra voli cancellati e raid iraniani entra in una fase critica che mette sotto pressione l’intero sistema dei collegamenti internazionali. I Paesi dell’area, che solo pochi anni fa vedevano nell’elezione del Presidente americano Donald Trump un’opportunità di stabilità e cooperazione economica, si trovano oggi nel pieno di una crisi senza precedenti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso lo spazio aereo per due giorni consecutivi dopo l’intercettazione di missili e droni provenienti dall’Iran. Un attacco che ha provocato un incendio nei pressi dell’aeroporto internazionale di Dubai.
Voli cancellati e hub in crisi
Le autorità dell’aviazione civile parlano di una misura “eccezionale e precauzionale”, mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran entra nella terza settimana. Le compagnie del Golfo — Emirates, Etihad e Qatar Airways — stanno subendo pesanti cancellazioni, ritardi e riprogrammazioni, con migliaia di voli sospesi e un impatto diretto su turismo, business travel e sull’intera economia regionale. Gli hub di Dubai e Abu Dhabi, centrali nei collegamenti tra Europa e Asia, registrano un crollo operativo che ricorda i giorni più difficili della pandemia. Gli operatori turistici confermano un’ondata di annullamenti e riprotezioni, mentre le autorità locali avvertono che ulteriori chiusure dello spazio aereo non sono escluse se le minacce dovessero continuare.














