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I dati giapponesi relativi alla bilancia commerciale

TOKYO (GIAPPONE) – I dati giapponesi relativi alla bilancia commerciale.

I DATI GIAPPONESI

Sono usciti i dati giapponesi relativi alla bilancia commerciale, che in passato anche grazie al dumping, era sempre ampiamente positiva, per poi dopo il 2005 invertire la rotta e rivelarsi ampiamente negativa per molti anni. In questa occasione è tornata positiva di 62 miliardi di Yen, poca roba per la verità (circa 410 milioni di dollari allo stato attuale) ma decisamente superiore alle stime che erano per un deficit di 122 miliardi di Yen. Export aumentato del 9.8% su base annua e importazioni diminuite del 6.8%. Sempre in Giappone, nella notte sono usciti i dati sul Pmi manifatturiero, a 48, inferiore alle attese di 48.2. Si tratta dell’ottavo mese consecutivo di discesa e di contrazione dell’attività industriale. Il Japanese Yen Currency Index è un indice che gli investitori dovrebbero tenere sempre sotto controllo. Mostra come lo yen sia valutato rispetto alle altre principali valute. Il Giappone è un Paese con un’economia notevolmente forte e ha anche lo status di uno dei maggiori esportatori e importatori al mondo. Tra i suoi principali partner commerciali vi sono la Cina e gli Stati Uniti. Pertanto, lo yen potrebbe essere influenzato da questi flussi di cassa di esportazione e importazione.

LE ALTRE VALUTE

Si rafforza il dollaro che spinge al ribasso le valute concorrenti per via del proprio status di valuta rifugio in un momento di estrema incertezza sul fronte geopolitico, con due conflitti ancora aperti sul fronte orientale e medio orientale, cioè la ormai dimenticata guerra Russia Ucraina, e le tensioni militari tra Israele e Palestina. O ancora più a Sud, delle questioni legate alle tensioni nel canale di Suez. EurUsd che ha testato i supporti chiave compresi tra 1.0850 e 1.0820 mentre la sterlina è scivolata sotto quota 1.2700 attaccando i 1.2650, primo supporto rilevante. Anche UsdJpy si è portato ieri sulle resistenze chiave di medio termine, in area 148.50-60, livello che se violato, potrebbe puntare nuovamente in area 152.00. Ma per ora, specie nella notte, il dollaro ha corretto al ribasso e UsdJpy, dopo aver fallito la rottura al rialzo, sembrerebbe pronto al test dei supporti chiave a 147.60. Restano invece deboli le oceaniche che non riescono per il momento, a divincolarsi dalle sabbie mobili nelle quali sono finite. AudUsd è in bilico e potrebbe scivolare fino al retest dei supporti di 0.6520 area. NzdUsd che dal canto suo, dopo i dati sull’inflazione in linea con le attese al +4.7% su base annua e +0.5% su base trimestrale, sembra voler reagire con le resistenze poste a 0.6110 15 area che potrebbero essere superate.

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