STILE – Il panorama enologico elvetico celebra una stagione di successi straordinari, consolidando il prestigio del Grand Prix du Vin Suisse 2025. Tra i protagonisti assoluti spicca il Ticino con lo Zanini Belvedere del Castello Luigi Merlot, un rosso strutturato dai sentori di vaniglia e moka che ha conquistato la critica internazionale. Non è da meno il Vallese, confermatosi regione regina grazie alla Cantina dell’Anno e a etichette iconiche come la Cayas Syrah di Jean-René Germanier, celebre per la sua persistenza. Questi riconoscimenti non premiano solo il gusto, ma anche l’impegno verso un’agriculture durable Genève e nazionale, un approccio che tutela la biodiversità e la qualità del suolo svizzero.
L’eccellenza del terroir e i vini protagonisti del Palmarès
Un’altra sorpresa arriva dalla Svizzera tedesca: all’Expovina 2024, il punteggio più alto in assoluto è stato assegnato all’Irma la Douce (Aagne Weingut), un Müller-Thurgau capace di ridefinire gli standard della categoria. Per chi cerca l’autoctono puro, l’Humagne Roug di Seewer Winery rappresenta l’apice della tipicità vallesana. Dalle vigne eroiche ai moderni metodi di coltivazione sostenibile, i migliori vini svizzeri del offrono un viaggio sensoriale che spazia dai bianchi più freschi a quelli delle riserve più prestigiose, garantendo un’esperienza di degustazione ai vertici del mercato europeo.














