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I prestiti bancari nell’area dell’euro di luglio: panoramica del mercato creditizio europeo

EUROPA – L’indagine sui prestiti bancari (Bank Lending Survey – BLS) condotta dalla Banca Centrale Europea nel luglio 2025 rivela un quadro del mercato creditizio europeo caratterizzato da stabilità cautela selettiva. La domanda di prestiti è stata supportata dal calo dei tassi di interesse, che ha compensato le incertezze globali e le tensioni commerciali. Gli standard di credito per i prestiti alle imprese sono rimasti sostanzialmente invariati nel secondo trimestre 2025, con una percentuale netta di banche pari al -1%, un risultato migliore delle aspettative precedenti che prevedevano un inasprimento del 5%. Questo dato indica una maggiore stabilizzazione delle politiche creditizie verso le aziende, nonostante persistano preoccupazioni legate alle prospettive economiche globali e alle tensioni geopolitiche che continuano a influenzare le decisioni di prestito degli istituti bancari.

La Banca Centrale Europea

Il settore dei prestiti alle famiglie presenta invece dinamiche più articolate, con approcci differenziati tra le diverse tipologie di finanziamento. Per i mutui immobiliari, le banche hanno registrato un leggero inasprimento degli standard creditizi (2% netto), ma questo non ha frenato una forte crescita della domanda, sostenuta principalmente dalla riduzione dei tassi di interesse e dal miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare. I primi sei mesi del 2025 segnano un deciso rimbalzo della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane, con un incremento del +20% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il credito al consumo mostra invece un inasprimento più marcato degli standard (11% netto), riflettendo una maggiore cautela delle banche verso questa tipologia di prestiti, considerati più rischiosi in un contesto economico ancora incerto. Le previsioni per il terzo trimestre 2025 indicano un possibile allentamento degli standard per i mutui immobiliari (-3%) e un ulteriore rafforzamento delle condizioni per il credito al consumo (+4%), mentre per i prestiti alle imprese si prevede sostanziale stabilità.

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