NATALE – Ci immergiamo nel mondo del lusso enologico con la classifica dei venti vini più costosi al mondo, una lista dominata da etichette destinate a veri super-ricchi e grandi collezionisti. In un periodo come il Natale, queste bottiglie rappresentano l’apice dell’esclusività. I prezzi sono stratosferici – decine di migliaia di euro – e la maggior parte di questi tesori non viene bevuta, ma conservata in cantina come un investimento che acquista valore nel tempo, a differenza dei prodotti alimentari freschi. Questa speciale top 20, recentemente pubblicata da Maney e citata a seguito del Vinitaly 2025 di Verona, purtroppo non vede la presenza di nessun vino italiano, bensì è quasi interamente monopolizzata dalla Borgogna francese, patria di vini leggendari.
La regalità francese: Romanée-Conti e Leroy in vetta alla classifica
La classifica dei vini più cari al mondo è guidata da nomi che risuonano come storia: al primo posto troviamo il Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru, con prezzi che superano i 230.000 euro a bottiglia. La rinomata tenuta francese, nota come DRC, insieme al Domaine Leroy, domina le posizioni di vertice. Il Domaine Leroy Musigny Grand Cru segue con cifre da capogiro, riconosciuto come il miglior Pinot Nero di Chambolle-Musigny. Queste bottiglie, tra cui spiccano anche il La Tache Grand Cru Monopole e i prestigiosi Chardonnay di Domaine d’Auvenay e Leflaive, sono il risultato di una lavorazione meticolosa, dalla selezione a mano delle uve fino all’affinamento in cantine sotterranee. L’unica eccezione non francese è il tedesco Egon Muller Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese, a testimonianza di come il vino, se ben conservato, sia un bene prezioso e inestimabile.













