LUGANO – Le azioni Tesla hanno perso oltre il 40% nel 2025, generando profitti record per gli short seller pari a 11,5 miliardi di dollari. Michael Burry, celebre per aver anticipato la crisi dei mutui subprime e protagonista del film The Big Short, ha definito il titolo “ridicolmente sopravvalutato” nel suo blog Cassandra Unchained. Secondo l’investitore, la diluizione degli azionisti e il maxi piano di compensi di Elon Musk potrebbero aggravare la pressione ribassista. Al momento Tesla tratta a multipli oltre 200 volte gli utili, ben superiori alla media dell’S&P 500. L’interesse crescente degli speculatori ribassisti conferma che il titolo è diventato il terreno di scontro più redditizio di Wall Street.
Tesla nel mirino di Michael Burry: cresce lo short interest e torna l’ombra di “The Big Short”
Da redazione
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