LUGANO – Il Consiglio direttivo della Bce ha mantenuto il tasso sui depositi al 2,25%, confermando una pausa nella stretta monetaria. Nel comunicato si legge che le prospettive dell’energia, pur “altamente variabili”, restano vicine allo scenario di riferimento. Christine Lagarde ha chiesto al proprio staff un’analisi approfondita su petrolio e gas per settembre, mentre l’allarme sul Mar Rosso continua a spingere il greggio.
Mercati europei dopo Bce
I mercati europei chiudono deboli: DAX (-1,56%, 17:50), CAC 40 (-1,64%, 17:58), FTSE MIB (-2,80%, 17:40), AEX (-1,28%, 17:55), Irish Overall (-2,41%, 17:55). Unico segnale positivo l’OSE Benchmark norvegese (+0,80%, 17:55). Sul fronte energia, il petrolio corre: WTI +5,65% (91,74 alle 18:10), Brent +6,25% (99,95 alle 18:10), mentre l’oro arretra a 4.052,40 (-2,40%).
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