DAVOS – Al World Economic Forum di Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha catturato l’attenzione non solo per il fermo “no” ai dazi di Donald Trump, ma anche per un accessorio inaspettato: un vistoso paio di occhiali da sole a specchio indossati persino al chiuso. Dietro quella che molti hanno interpretato come una scelta di stile eccentrica, si nasconde in realtà un banale motivo di salute. Il presidente è infatti stato colpito da una emorragia sottocongiuntivale, ovvero la rottura di un vaso sanguigno nell’occhio destro che lo ha costretto a proteggere lo sguardo dalla luce e dai flash. Nonostante l’aspetto infiammato e arrossato, l’ufficio dell’Eliseo ha rassicurato il pubblico sulla natura innocua del disturbo, confermando che l’uso delle lenti era strettamente legato al parere degli oftalmologi.
Comunicazione politica e il boom degli occhiali Henry Jullien
Tuttavia, nel mondo della politica nulla è davvero casuale: trasformando una necessità medica in un’opportunità di branding, Macron ha trasformato i suoi occhiali nel simbolo di una Francia decisa e resiliente. Il modello sfoggiato è il Doublé Or Laminé, un classico stile Aviator prodotto dalla storica azienda francese Henry Jullien (dal 2023 di proprietà del gruppo italiano iVision). In pochi minuti, l’accessorio è diventato uno degli oggetti più cercati sul web, scatenando una vera e propria corsa all’acquisto. Questo mix tra patriottismo industriale e immagine da “top gun” europeo ha permesso a Macron di dominare la scena di Davos, dimostrando come anche un piccolo imprevisto fisico possa essere trasformato in un potente strumento di comunicazione e marketing internazionale.












