FOCUS – Nel cuore finanziario di Liberty Street, a ventiquattro metri sotto il livello stradale di Manhattan, si trova un tesoro senza eguali: il caveau della Federal Reserve Bank of New York. Sebbene le riserve auree totali degli Stati Uniti ammontino ufficialmente a 8.133,5 tonnellate, il deposito di New York si distingue per essere il più grande centro di stoccaggio fisico di oro monetario al mondo. A differenza del celebre Fort Knox, che ospita principalmente lingotti di proprietà del Tesoro americano, il bunker sotterraneo della FRBNY funge da custode globale, ospitando circa il 5% dell’oro statunitense e immense quantità appartenenti a banche centrali estere e organizzazioni internazionali. Questo spazio blindato, che poggia direttamente sulla roccia magmatica dell’isola per sostenere il peso colossale dei lingotti, rappresenta il fulcro della stabilità monetaria internazionale, proteggendo migliaia di tonnellate di metallo prezioso dietro una porta girevole in acciaio da 90 tonnellate, progettata per essere a prova di infiltrazioni d’aria e d’acqua.
Con 8.133,5 tonnellate di riserve complessive, gli USA custodiscono a New York il più grande deposito fisico del pianeta
La gestione di questo immenso patrimonio non è solo una questione di sicurezza fisica, ma un pilastro della geopolitica economica moderna. Le 8.133,5 tonnellate di oro USA, distribuite strategicamente tra New York, Fort Knox, Denver e West Point, garantiscono la fiducia nel dollaro nonostante la fine del sistema di Bretton Woods. Nel caveau di Manhattan, ogni compartimento è rigorosamente separato e l’oro non appartiene alla Federal Reserve stessa, che agisce solo come garante e fiduciario per i suoi depositanti. Questo sistema di custodia permette alle nazioni di regolare transazioni internazionali semplicemente spostando i lingotti da una cella all’altra all’interno dello stesso edificio, evitando i rischi di un trasporto transoceanico. In un’epoca segnata da incertezze globali e fluttuazioni dei mercati, la solidità fisica di New York rimane un simbolo tangibile di potere finanziario, dove la tecnologia di sorveglianza più avanzata e una struttura architettonica neo-rinascimentale proteggono la riserva di valore più ambita della storia dell’umanità.













