FOCUS – L’industria bulgara poggia su una solida base manifatturiera che sfrutta l’abbondanza di risorse minerarie come rame, piombo e zinco. Settori storici come la metallurgia e la costruzione di macchinari (leader mondiale nell’idraulica) convivono con un comparto chimico e alimentare d’eccellenza, quest’ultimo celebre per l’olio di rosa e i cereali. Grazie a una posizione strategica tra Europa e Asia e a centri nevralgici come Sofia, Plovdiv e Varna, il Paese si conferma un hub logistico e produttivo cruciale per l’intera regione balcanica.
L’industria in Bulgaria
Parallelamente alla tradizione, la Bulgaria sta vivendo una rapida evoluzione verso le tecnologie emergenti. L’informatica, la biotecnologia e la produzione avanzata — con un focus su droni e sensori per autoveicoli — attraggono investimenti esteri grazie a una manodopera altamente qualificata. Nonostante la sfida demografica legata all’emigrazione, il miglioramento delle infrastrutture e la crescita dei servizi (oltre il 60% del PIL) stanno trasformando l’economia nazionale in un modello resiliente e orientato all’innovazione globale.














