STILE – La serata di gala a Zurigo ha celebrato il vigore del cinema elvetico con la consegna dei Premi del cinema svizzero 2026. A dominare la scena è stata Petra Volpe con il suo lungometraggio «L’ultimo turno», che si è aggiudicato il prestigioso trofeo Quartz come Miglior film di fiction. La pellicola non ha convinto solo l’Accademia — ottenendo anche i premi per sceneggiatura e suono — ma ha conquistato il cuore del pubblico, ricevendo il primo storico «Box Office Quartz» per gli oltre 200.000 ingressi in sala. Sul fronte dei documentari, il massimo riconoscimento è andato a «I Love You, I Leave You» di Moris Freiburghaus, opera premiata anche per la migliore colonna sonora firmata da Dino Brandão.
Successo per Petra Volpe e Moris Freiburghaus nella notte stellata del cinema svizzero a Zurigo
La cerimonia, nobilitata dalla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, ha messo in luce la varietà del talento nazionale. Se «Bagger Drama» ha brillato grazie alle interpretazioni dei protagonisti Phil Hayes e Bettina Stucky, un momento di particolare emozione è stato il Premio d’onore alla carriera conferito al cineasta ticinese Villi Hermann. Tra innovazione e tradizione, l’Accademia ha voluto guardare al futuro premiando Damien Hauser per l’uso creativo dell’intelligenza artificiale, confermando come la settima arte svizzera sappia evolversi mantenendo una forte identità narrativa, sostenuta con orgoglio dalle istituzioni e dai circa 500 membri dell’Accademia.




