FOCUS – Nata nel 1971 a Seattle dall’intuizione di Jerry Baldwin, Gordon Bowker e Zev Siegl, Starbucks è oggi la più grande catena di caffetterie del pianeta. Con una presenza capillare che supera i 38.000 punti vendita in ben 80 paesi, il marchio ispirato al primo ufficiale di Moby Dick ha trasformato il consumo di caffè in un’esperienza globale. Dai celebri formati Tall, Grande e Venti, fino all’iconico Frappuccino, il brand ha saputo innovare costantemente il proprio menu con prodotti stagionali e snack ricercati come girelle alla cannella e ciambelle. Nonostante la sua espansione decennale, la catena ha fatto il suo atteso ingresso nel mercato italiano solo nel 2018, inaugurando la prestigiosa Starbucks Reserve Roastery di Milano, un tempio dedicato alla cultura dell’espresso in una delle capitali mondiali del caffè.
Dalle origini al Pike Place Market al successo in Italia: la storia e i numeri della catena di caffetterie più famosa al mondo
L’ascesa di Starbucks non accenna a fermarsi, consolidando una posizione di vertice grazie a una strategia che unisce tradizione e modernità. Oltre ai classici caffè espresso e tè, il menu attuale si arricchisce continuamente di novità come il Refresher e l’Iced Ube Vanilla Flavour Macchiato, attirando una clientela sempre più giovane e social. In Italia, la rete di negozi è in continua espansione e può essere facilmente monitorata attraverso il localizzatore ufficiale online. Che si tratti di un rapido snack o di un momento di relax in un locale esclusivo, Starbucks rimane un punto di riferimento per milioni di consumatori, confermando come un marchio nato in un piccolo mercato del pesce possa diventare un’icona culturale capace di adattarsi con successo anche ai palati più esigenti della penisola italiana.














