EUROPA –Ā Lāultima Indagine sul credito bancario (BLS) di gennaio 2026 rivela un quadro complesso per l’economia dell’area euro. Nel quarto trimestre del 2025, le banche hanno applicato un inasprimento netto degli standard di credito per le imprese (7%), superando le previsioni iniziali. Questa stretta ĆØ guidata principalmente da una minore tolleranza al rischio e da preoccupazioni crescenti sulle prospettive economiche generali. Al contrario, si registra un lieve allentamento per i mutui immobiliari (-2%), favorito dalla concorrenza tra istituti, nonostante la percezione del rischio rimanga elevata. Il credito al consumo, invece, subisce un ulteriore irrigidimento (6%), confermando un approccio prudenziale delle banche verso il debito non garantito delle famiglie in un contesto di incertezza.
Imprese e famiglie
Il panorama della domanda appare altrettanto frammentato. Mentre i prestiti alle imprese mostrano solo un timido incremento, la domanda di mutui residenziali ĆØ cresciuta moderatamente, sostenuta da un mercato immobiliare che prova a reagire. Tuttavia, le tensioni commerciali internazionali e l’incertezza geopolitica continuano a pesare come zavorre, frenando gli investimenti e irrigidendo i criteri di approvazione. Per il primo trimestre del 2026, le previsioni indicano un trend di continuitĆ : le banche si attendono un ulteriore moderato inasprimento per le linee di credito aziendali e una stretta più marcata per il credito al consumo, segnale che la selettivitĆ bancaria resterĆ il tema centrale dell’anno.












