STILE – Il futuro dell’energia passa per i fondali marini, dove la costruzione di parchi eolici e interconnessioni elettriche richiede una precisione millimetrica. L’italiana NextGeo si conferma leader mondiale nelle geoscienze marine, chiudendo il 2025 con ricavi record di 267 milioni di euro. L’azienda non si limita a mappare il letto marino per giganti come Eni e Prysmian, ma gestisce sfide critiche come la bonifica di ordigni bellici inesplosi nel Mare del Nord. Grazie a navi specializzate come la NG Supporter, NextGeo fornisce i dati geologici necessari per posare i cavi che rendono la rete europea più integrata e resiliente.
NextGeo guida la mappatura degli abissi per la transizione offshore
L’acquisizione di Rana Subsea ha spinto l’innovazione verso l’alto fondale con il saturation diving. Questa tecnica permette ai sommozzatori di operare a profondità estreme per la manutenzione di infrastrutture critiche, garantendo interventi sicuri fino a 3.000 metri tramite ROV sofisticati. Con un portafoglio ordini di 480 milioni, l’azienda dimostra che la mappatura degli abissi è il pilastro fondamentale della transizione energetica globale. Dai rilievi nel Golfo Persico ai collegamenti nel Canale della Manica, la tecnologia italiana si conferma essenziale per la sicurezza e lo sviluppo delle nuove autostrade dell’energia sottomarina.

















