Oro ai minimi dal 1983 e argento in caduta record: ripartenza possibile?

LUGANO - Venerdì i metalli preziosi hanno subito un crollo storico: l’oro ha perso oltre il 9%, il peggior tonfo giornaliero dal 1983, mentre...

Apple prevede ricavi in crescita del 16% nel primo trimestre

LUGANO - Apple ha annunciato giovedì una guidance superiore alle attese per il trimestre di marzo, indicando una crescita dei ricavi fino al 16%....
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domenica 1 Febbraio 2026
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Panama, la Corte Suprema annulla i contratti portuali di Hutchison

MIAMI, Stati Uniti - La Corte Suprema di Panama ha annullato i contratti portuali di CK Hutchison, creando un terremoto geopolitico e finanziario che...

UK‑Cina: l’economia spinge Starmer nelle braccia di Pechino

LONDRA, U.K. - Starmer annuncia a Xi la volontà di costruire una “relazione sofisticata”, trasformando la Cina da rivale strategico a partner economico necessario,...

Fed ferma sui tassi: inflazione “elevata” e mercato del lavoro più stabile

MIAMI, Stati Uniti - La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi d’interesse nel range 3,50%-3,75%, segnalando un’inflazione ancora “elevata” e un mercato del...

Oro supera i 5.300 dollari l’oncia: continua la corsa al bene rifugio

LUGANO - Il prezzo dell’oro ha superato i 5.300 dollari l’oncia, spinto dal dollaro debole e dall’aumento della domanda di sicurezza sui mercati internazionali....

Iran: il Paese più sanzionato al mondo, oltre la Corea del Nord

MONDO – L’economia dell’Iran oggi è il risultato di un circolo vizioso tra isolamento internazionale e politiche interne. Dalla rivoluzione del 1979, il Paese è diventato un laboratorio di resistenza economica sotto il peso di restrizioni imposte da USA, ONU e UE. Nel 2026, la situazione è critica: il fallimento dell’accordo sul nucleare del 2015 e il ritorno alla “massima pressione” nel 2018 hanno spinto l’Iran in una stagflazione strutturale. Con l’escalation militare del 2025, la fiducia dei mercati è svanita, portando il rial a toccare minimi storici oltre il milione per dollaro. Questo isolamento ha trasformato lo Stato, favorendo canali informali e rendite parassitarie che premiano chi controlla il contrabbando, a discapito della trasparenza.

L’impatto sociale delle sanzioni e la resilienza di Teheran

Sebbene le sanzioni mirino a cambiare il comportamento del regime, il loro peso ricade drammaticamente sulla popolazione. La classe media sta scomparendo, schiacciata da prezzi alle stelle e dalla carenza di beni essenziali come i farmaci. Tuttavia, l’Iran ha risposto con una geoeconomia della sopravvivenza: triangolazioni commerciali e una dottrina militare asimmetrica basata su droni e missili. Questo adattamento ha reso il sistema di potere più rigido e meno propenso al compromesso, trasformando ogni sanzione in un motivo di chiusura ideologica. Il paradosso è evidente: la pressione economica ha impoverito i cittadini, ma non ha causato il collasso del regime, creando invece un Paese più isolato, resiliente e profondamente ostile.

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