La Casa Rotonda di Casserio riapre: tra fotografie e cartoline d’epoca

Casa Rortonda

CASSERIO – La Casa Rotonda di Casserio riapre: tutte le mostre del 2023.

LE MOSTRE NELLA CASA ROTONDA

Dopo la pausa invernale, la Casa Rotonda di Casserio ha riaperto i battenti con gli abituali orari d’apertura. Fino al prossimo 14 maggio sarà possibile visitare la mostra “Il vuoto e poi. Scatti e riscatti”. Dedicata alle immagini fotografiche di Gianni Cima. L’artista è tornato nel villaggio bleniese di Dangio, dove è nato e cresciuto. Ecco angoli di un nucleo storico che conosce a memoria e che non ha mutato volto nel corso degli ultimi 50 anni, mentre è profondamente mutata l’atmosfera che vi si respira.

DUE VALLI E DUE VISIONI

Dal 10 giugno all’8 ottobre, spazio a una mostra dal carattere originale che, per la prima volta, abbina le opere di Roberto Donetta a quelle di un giovane fotografo. “Due valli, due visioni. Stephen Kelly / Roberto Donetta. Una conversazione fotografica” è infatti nata da un’idea del giovane fotografo inglese Stephen Kelly, da alcuni anni residente in Ticino con la famiglia, che ha trovato nelle immagini di Donetta un punto di riferimento essenziale per il proprio lavoro “Crest” condotto sul territorio montano della valle Onsernone. Attraverso una serie di dittici si potranno così scoprire due punti di vista distanti nel tempo su due mondi che inevitabilmente posseggono dei punti in comune.

LE CARTOLINE

A partire dal 21 ottobre 2023 saranno invece le cartoline postali a farla da padrone alla Casa Rotonda. In collaborazione con la Fondazione Voce di Blenio verrà infatti presentate una sessantina di cartoline realizzate nel 1912 dal fotografo losannese Samuel Abraham Schnegg. Cartoline realizzate per conto della Pro Blenio, prototipo delle attuali organizzazione turistiche, che sono poi state ristampate per decenni contribuendo a diffondere le immagini dei paesaggi e dei monumenti dell’intera valle. La mostra “Saluti dalla valle di Blenio” sarà completata con l’esposizione di un album originale realizzato dallo stesso Schnegg per conto della dirigenza della fabbrica Cima Norma di Dangio.