SVIZZERA – Il Forum Economico Mondiale di Davos si è confermato il crocevia fondamentale per la governance economica globale. Su invito del presidente della Confederazione Guy Parmelin, 21 ministri del commercio e la direttrice generale dell’OMC, Ngozi Okonjo-Iweala, si sono riuniti per tracciare la rotta verso la 14ª Conferenza ministeriale dell’OMC (MC14) prevista a Yaoundé, in Camerun. Al centro del dibattito, la necessità di trovare compromessi concreti su temi chiave come l’agevolazione degli investimenti per lo sviluppo e la fondamentale moratoria sul commercio elettronico. Questi dialoghi informali hanno permesso di riaffermare il ruolo centrale dell’organizzazione nel mitigare le tensioni internazionali e nel garantire un quadro normativo solido in un periodo di incertezza geopolitica.
Svizzera: la conferenza ministeriale OMC
La seconda fase dell’incontro ha posto l’accento sulle priorità della riforma dell’OMC, pilastro strategico per restituire efficacia e credibilità al sistema multilaterale. La Svizzera, come economia aperta e profondamente integrata nelle catene del valore mondiali, ha ribadito con forza il proprio sostegno a un commercio basato su regole certe e prevedibili. Per Berna, la stabilità degli scambi non è solo un obiettivo economico, ma una necessità per la resilienza globale. I progressi diplomatici ottenuti a Davos pongono basi solide per i negoziati di marzo 2026, puntando a una riforma che possa modernizzare l’istituzione e rispondere alle sfide tecnologiche e ambientali del nostro tempo.












