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La vera storia di Piazza della Riforma a Lugano

LUGANO – La vera storia di Piazza della riforma a Lugano.

PIAZZA DELLA RIFORMA A LUGANO

Piazza della Riforma è la piazza principale di Lugano e, con i suoi numerosi bistrot e ristoranti, invita turisti e gente del posto ad accomodarsi e rilassarsi. Designata fin dal Medioevo come Piazza Grande, prese l’attuale denominazione nel 1830, per consacrare alla storia la riforma della Costituzione. Al suo centro vi furono dapprima il palazzo della mensa episcopale di Como, e, ad esso adiacente, la Chiesa dell’Immacolata al Sole. Entrambi gli edifici  sono stati poi demoliti tra il 1843 e il 1844 per fare posto al Palazzo del governo, che è  l’odierno Palazzo Civico con il Municipio. Con l’edificazione del Pretorio comunale nel 1425, la piazza acquistò la sua fisionomia definitiva, dalla pittoresca pianta irregolare, circondata da portici, buona parte dei quali ancora oggi esistenti. La storia. Nel 1830, sull’onda della rivoluzione liberale a Parigi in Francia, scoppiano in mezza Europa moti nazionali all’insegna delle libertà costituzionali, che non lasciano indifferenti molti dei cantoni svizzeri, dove si afferma il principio della sovranità popolare e dell’eguaglianza dei diritti.

LA RESTAURAZIONE

Nel Ticino, liquidata la figura ormai ingombrante del landamano Quadri, incarnazione del periodo liberticida della Restaurazione, sotto l’impulso delle idee liberali alimentate da nuovi giornali e opuscoli, il Cantone si diede una nuova Costituzione, che apriva la strada alla “rigenerazione” politica e morale del paese. Ispirata dal giovane Stefano Franscini, principale fautore in quegli anni della politica di progresso tendente al superamento degli egoismi regionalistici, la Riforma del 1830 aveva reso ancora più evidente il ruolo centrale dello Stato nel processo di modernizzazione del paese. Simbolo di tale rafforzamento delle strutture amministrative e politiche erano i nuovi grandiosi palazzi del “potere”, destinati ad ospitare a turno ogni sei anni gli uffici governativi della capitale itinerante: negli anni Trenta e Quaranta furono edificati palazzi classicheggianti nelle principali piazze di Locarno e Lugano, a cui si sarebbe aggiunto a Bellinzona il vecchio convento delle Orsoline secolarizzato e interamente ristrutturato.

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